Tutti i comunicati e le iniziative di Forza Nuova Perugia da oggi saranno pubblicati nel nostro nuovo sito:
La scorsa notte militanti di Forza Nuova si sono arrampicati sul campanile della chiesa di San Domenico in corso Cavour issandovi in cima un enorme striscione con la seguente dicitura: “La grande distribuzione uccide, basta precari, lavoro sicuro!” con esplicito riferimento alla crisi che ha iniziato a colpire pesantemente la nostra regione, si pensi ai casi Merloni e Limoni.
Di oggi è la notizia di settecento precari “tagliati” nella scuola, persone che, dopo anni di lavoro in un settore strategico quale quello della formazione, non avranno diritto agli ammortizzatori sociali: Il lavoratore italiano, denuncia Forza Nuova, è oggi minacciato e abbandonato da tutti, compresi i sindacati.
Il blitz notturno di Forza Nuova, in stile ‘futurista’, è stato realizzato per portare l’attenzione dei media sul grave disagio attraversato in questo momento dalle fasce più deboli della popolazione italiana, cui va l’appoggio incondizionato e la solidarietà di Forza Nuova.
Riccardo Donti, segretario di Forza Nuova di Perugia commenta:
“Abbiamo issato uno striscione che esprime la rabbia e l’orgoglio del nostro popolo. Accanto allo striscione è stato esposto un manichino in tuta da lavoro, nell’ atto di gettarsi di sotto. E’ proprio questa, purtroppo, la dura realtà sofferta dai lavoratori italiani, sfruttati da un sistema basato sul profitto che non si fa scrupoli, oggi, nel gettarli con le loro famiglie in mezzo ad una strada. Forza Nuova è in prima linea nella battaglia in difesa dei lavoratori italiani, per lo stato sociale, per la sicurezza sul lavoro.”
L’Ufficio Stampa Forza Nuova Perugia


Il caso “Limoni” ha messo a nudo la vera natura della grande distribuzione.
I signori dell’alta finanza per questioni di “mercato”, col solo schiocco delle dita, scaricano sul marciapiede i "costi fissi dell’azienda", pardon, i lavoratori.
Tutto questo senza il benché minimo controllo da parte delle istituzioni….evviva il “libero mercato”!
Ma finalmente è sulla bocca di tutti la risposta alla grande domanda : il precariato, CUI PRODEST?
Sicuramente non ai lavoratori che vogliono costruirsi una famiglia.
Migliaia e migliaia di uomini e donne i quali, con una manovra come quella effettuata dai vertici della Cosmologic per far si che non rappresentino più un “peso” in termini di ammortizzatori sociali, come la cassa integrazione e tutto ciò che concerne lo Stato Sociale, sono solo unità ad uso e consumo (usa e getta) dei Grandi, i “big” di Confindustria, delle Coop e delle multinazionali come l’Ikea.
Sorrido quando, girando in città, noto quei simpatici manifesti del pd (grazie anche ai miei soldi) riguardo al precariato che non nobilita l’uomo…
Forse si son scordati che i primi a volerlo, il precariato, sono stati loro stessi con il silenzio complice della famigerata triplice: prima con Bassanini e D’Antona, poi con D’Alema e Biagi….
Vorrei in particolare rammentare al Signor Boccali e Company la loro esultanza alla sola possibilità che l’ Ikea possa insediarsi anche nella Provincia di PG, ricordando loro che la stessa Ikea, così come
La vera ricchezza del popolo italiano e umbro in particolare, è la piccola e media impresa, orgoglio e spina dorsale di un’economia sana, la sola che può e deve essere aiutata attraverso incentivi a coloro che assumono a tempo indeterminato, la sola che può e deve essere spinta tramite la defiscalizzazione dell’utile, a patto che quest’ultimo sia reinvestito all’interno dell’azienda, per l’azienda stessa.
Dobbiamo riappropriarci delle nostre vite e dei nostri diritti, ma solo attraverso i nostri doveri, ovvero dando battaglia a tutti questi signori che ci vogliono schiavi, che ci vogliono impedire di proiettare il nostro sguardo verso il domani.
Riccardo Donti
Cooordinatore Regionale Forza Nuova
Mentre Perugia attraversa il periodo più buio della propria storia, il comitato d'affari che gestisce i terminali burocratico-amministrativi del sistema di potere cittadino persevera nell' irresponsabile latitanza dai problemi reali ed urgenti del Popolo: l' emergenza abitativa, l'invasione allogena, la desertificazione del centro, la vessazione sistematica tramite T-red e multe selvagge.
La distruzione di vincoli comunitari 'radicali', sostituiti da forme 'fluide' e precarie di cittadinanza, provoca ed instaura costumanze ibride in luogo degli Ethoi tradizionali:il potere economico-politico locale, segmento ultimo dell' oligarchia mondialista, riproduce su scala ridotta le logiche e le dinamiche impresse, al corso attuale della storia, dai potentati economico-finanziari apòlidi.
Sicchè non fa meraviglia che il "nuovo che avanza" a Perugia sia rappresentato da Wladimiro Boccali.
Se già il nome (certo, occorrerebbe ancora reciderne l'ultima consonante) ne fa un potenziale concorrente di tenzoni più consone al gusto del pubblico progressista di sinistra, il Nostro ha deciso di indicare se stesso come futuro sindaco della città, secondo una rodata consuetudine che vede spesso ex assessori all'urbanistica e all'edilizia privata percorrere le corsie privilegiate del sottobosco politico-clientelare che conduce all'ambìto ruolo di Sindaco.
Le operazioni di marketing promosse da quest'Amministrazione fallimentare sono già abortite.
Forza Nuova, con questo ultimo manifesto, intende irriderne le miserie più appariscenti.
Ufficio stampa Forza Nuova Perugia


Sabato 14 Febbraio in via della Pallotta la manifestazione indetta da Forza Nuova contro l’immigrazione ha visto la partecipazione, oltre che del segretario cittadino Riccardo Donti, quella del coordinatore nazionale Paolo Caratossidis.
Il primo ha fatto notare quanto l’immigrazione abbia favorito processi di degrado e di criminalità a Perugia, legati sopra tutto, ma non solo, allo spaccio della droga. E’ lugubremente noto il record detenuto da Perugia per morti di overdose, e il recente scandalo delle adolescenti di buona famiglia che vendono il proprio corpo ai pusher in cambio di una “dose” ha reso solo evidente uno squallore morale ampiamente diffuso.
“Occorre riconquistare i nostri spazi”, ha sostenuto Donti, “noi non accettiamo che gli Italiani siano discriminati rispetto agli stranieri, extracomunitari e comunitari, nell’accesso alle case popolari e agli asili nido. Inoltre, in seguito al moltiplicarsi di episodi di violenza sessuale da parte di Rom ai danni di nostri connazionali, chiediamo la sospensione del Trattato di Schengen, il blocco delle frontiere e l’immediata espulsione di tutti i clandestini.”
Il coordinatore nazionale di Forza Nuova Paolo Caratossidis ha richiamato le responsabilità in primo luogo degli Italiani, cinici ed apatici voyeurs del Grande Fratello, ‘colpevoli’ di avere tradito i vincoli comunitari e solidaristici che definiscono la vita di un popolo nel quadro della nazione.
“In molte città leghiste del nord, in caso di stupri sotto i propri stessi occhi, i bravi cittadini ‘padani’ preferiscono fare finta di nulla e si voltano dall’altra parte. Chi sono, dunque, i nostri veri nemici?”
“L’immigrazione che ci stà distruggendo è poi la conseguenza delle selvagge politiche di sfruttamento volute da Confindustria, e sostenute scelleratamente dai governi di sinistra e di destra con l’appoggio di Lega, Caritas e sindacati. Oggi che tutti i nodi vengono al pettine constatiamo, come da Forza Nuova sempre sostenuto, che immigrazione e globalizzazione sono fenomeni antisociali che derivano da politiche neoliberiste basate esclusivamente sul principio del profitto. Queste politiche criminali - prosegue Caratossidis - stanno scompaginando il nostro stato sociale, oltre che la nostra stessa cultura e identità, costringendo il lavoratore italiano a difendersi col coltello tra i denti dall’assalto del lavoro extracomunitario, sottopagato e dequalificato”.
”Forza Nuova - ha concluso Caratossidis - è al fianco degli operai, degli studenti e di tutti i lavoratori italiani che vorranno difendere con la lotta il diritto ad un’esistenza dignitosa del nostro popolo e della nostra nazione.”
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