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Forza Nuova Perugia. Nasce il blog della comunitĂ  forzanovista perugina. Da oggi in rete comunicati e aggiornamenti sull'attivitĂ  militante.

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mercoledì, 01 aprile 2009

Tutti i comunicati e le iniziative di Forza Nuova Perugia da oggi saranno pubblicati nel nostro nuovo sito:

www.fnperugia.org

 

postato da: FNperugia alle ore 16:10 | link | commenti
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lunedì, 16 marzo 2009

Precariato e morti bianche, blitz di Forza Nuova sul campanile di San Domenico

La  scorsa notte militanti di Forza Nuova si sono arrampicati sul campanile della chiesa di San Domenico in corso Cavour issandovi in cima  un enorme striscione con la seguente dicitura: “La grande distribuzione uccide, basta precari, lavoro sicuro!” con esplicito riferimento alla crisi che ha iniziato a colpire pesantemente la nostra regione, si pensi ai casi Merloni e Limoni.

 

Di oggi è la notizia di settecento  precari “tagliati” nella scuola, persone che, dopo anni di lavoro in un settore strategico quale quello della formazione, non avranno diritto agli ammortizzatori sociali: Il lavoratore italiano, denuncia Forza Nuova, è oggi minacciato e abbandonato da tutti, compresi i sindacati.

 

Il blitz notturno di Forza Nuova, in stile ‘futurista’,  è stato realizzato per portare l’attenzione dei media sul grave disagio attraversato in questo momento dalle fasce più deboli della popolazione italiana, cui va l’appoggio incondizionato e la solidarietà di Forza Nuova.

 

Riccardo Donti, segretario di Forza Nuova di Perugia commenta:

 

“Abbiamo issato uno striscione che esprime la rabbia e l’orgoglio del nostro popolo. Accanto allo striscione è stato esposto un manichino in tuta da lavoro, nell’ atto di gettarsi di sotto. E’ proprio questa, purtroppo, la dura realtà sofferta dai lavoratori italiani, sfruttati da un sistema basato sul profitto che non si fa scrupoli, oggi, nel gettarli con le loro famiglie in mezzo ad una strada. Forza Nuova è in prima linea nella battaglia in difesa dei lavoratori italiani, per lo stato sociale, per la sicurezza sul lavoro.”

 

 

L’Ufficio Stampa Forza Nuova Perugia

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postato da: FNperugia alle ore 16:42 | link | commenti
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Il grande inganno della grande distribuzione

Il caso “Limoni” ha messo a nudo la vera natura della grande distribuzione.

I signori dell’alta finanza per questioni di “mercato”, col solo schiocco delle dita, scaricano sul marciapiede i "costi fissi dell’azienda", pardon, i lavoratori.

Tutto questo senza il benché minimo controllo da parte delle istituzioni….evviva il “libero mercato”!

Ma finalmente è sulla bocca di tutti la risposta alla grande domanda : il precariato, CUI PRODEST?

Sicuramente non ai lavoratori che vogliono costruirsi una famiglia.

Migliaia e migliaia di uomini e donne i quali, con una manovra come quella effettuata dai vertici della Cosmologic per far si che non rappresentino più un “peso” in termini di ammortizzatori sociali, come la cassa integrazione e tutto ciò che concerne lo Stato Sociale, sono solo unità ad uso e consumo (usa e getta) dei Grandi, i “big” di Confindustria, delle Coop e delle multinazionali come l’Ikea.

Sorrido quando, girando in città, noto quei simpatici manifesti del pd (grazie anche ai miei soldi) riguardo al precariato che non nobilita l’uomo…

Forse si son scordati che i primi a volerlo, il precariato, sono stati loro stessi con il silenzio complice della famigerata triplice: prima con Bassanini e D’Antona, poi con D’Alema e Biagi….

Vorrei in particolare rammentare al Signor Boccali e Company  la loro esultanza alla sola possibilità che l’ Ikea possa insediarsi anche nella Provincia di PG, ricordando loro che la stessa Ikea, così come la  Decathlon ed altre della grande distribuzione, si manifesta solo inizialmente come portatrice di ricchezza e di nuovi posti di lavoro, ma altro non è che la Merloni e la Limoni del domani.

La vera ricchezza del popolo italiano e umbro in particolare, è la piccola e media impresa, orgoglio e spina dorsale di un’economia sana, la sola che può e deve essere aiutata attraverso incentivi a coloro che assumono a tempo indeterminato, la sola che può e deve essere spinta tramite la defiscalizzazione dell’utile, a patto che quest’ultimo sia reinvestito all’interno dell’azienda, per l’azienda stessa.

Dobbiamo riappropriarci delle nostre vite e dei nostri diritti, ma solo attraverso i nostri doveri, ovvero dando battaglia a tutti questi signori che ci vogliono schiavi, che ci vogliono impedire di proiettare il nostro sguardo verso il domani.

Riccardo Donti

Cooordinatore Regionale Forza Nuova

 

postato da: FNperugia alle ore 16:31 | link | commenti
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giovedì, 12 marzo 2009

Un passato da chiudere

Mentre Perugia attraversa il periodo più buio della propria storia, il comitato d'affari che gestisce i terminali burocratico-amministrativi del sistema di potere cittadino persevera nell' irresponsabile latitanza dai problemi reali ed urgenti del Popolo: l' emergenza abitativa, l'invasione allogena, la desertificazione del centro, la vessazione sistematica tramite T-red e multe selvagge.

La distruzione di vincoli comunitari 'radicali', sostituiti da forme 'fluide' e precarie di cittadinanza, provoca ed instaura costumanze ibride in luogo degli Ethoi tradizionali:il potere economico-politico locale, segmento ultimo dell' oligarchia mondialista, riproduce su scala ridotta le logiche e le dinamiche impresse, al corso attuale della storia, dai potentati economico-finanziari apòlidi.

Sicchè non fa meraviglia che il "nuovo che avanza" a Perugia sia rappresentato da Wladimiro Boccali.
Se già il nome (certo, occorrerebbe ancora reciderne l'ultima consonante) ne fa un potenziale concorrente di tenzoni più consone al gusto del pubblico progressista di sinistra, il Nostro ha deciso di indicare se stesso come futuro sindaco della città, secondo una rodata consuetudine che vede spesso ex assessori all'urbanistica e all'edilizia privata percorrere le corsie privilegiate del sottobosco politico-clientelare che conduce all'ambìto ruolo di Sindaco.

Le operazioni di marketing promosse da quest'Amministrazione fallimentare sono già abortite.
 Forza Nuova, con questo ultimo manifesto, intende irriderne le miserie più appariscenti.

Ufficio stampa Forza Nuova Perugia

manifestopassato

postato da: FNperugia alle ore 15:28 | link | commenti
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venerdì, 06 marzo 2009

Rassegna stampa

 

 

 

postato da: FNperugia alle ore 15:17 | link | commenti (1)
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martedì, 03 marzo 2009

FN propone anche a Perugia lo stop ai ristoranti etnici come a Lucca

La città toscana ha adottato –infatti- il nuovo ‘rivoluzionario’ regolamento comunale: ove è stabilito che nel centro storico (inteso dentro ai quattro chilometri quadrati delle mura urbane) ‘al fine di salvaguardare la tradizione culinaria e la tipicità architettonica, strutturale, culturale, storica e di arredo non è ammessa l'attivazione di esercizi di somministrazione, la cui attività svolta sia riconducibile ad etnie diverse’. E la norma vale anche in caso di subentro.
Discussione che sta già facendo il giro del mondo e trova in Forza Nuova a Perugia molti accaniti sostenitori.
Il segretario regionale umbro del movimento di destra radicale Riccardo Donti esulta e rilancia: ‘Il comune a Lucca ha fatto bene il proprio lavoro. Ha colmato un gap giuridico che ha permesso agli esercenti extracomunitari di stravolgere totalmente l’immagine ed il decoro di moltissime città italiane, soprattutto al centro ed al nord. Anche Padova –purtroppo- soffre l’invadenza dei ristoranti e delle botteghe ‘etniche’, che hanno chiaramente peggiorato la qualità estetica ed il decoro del salotto padovano. Senza voler parlare –poi- della clientela che si portano dietro alcuni di questi bazar:veri e propri ricettacoli di disperati e di gente che vive al di fuori di ogni regola. Il sindaco Locchi dovrebbe riflettere bene e –invece- di lanciare inutili ed impraticabili contravvenzioni antispaccio dovrebbe copiare pedissequamente i colleghi dell’amministrazione toscana. Bisogna avere a cuore –prima di tutto- le sorti dei cittadini italiani perugini che lavorano nella ristorazione e che –grazie anche ad una spietata concorrenza sleale – dei ristoranti etnici stanno pagando la crisi in maniera drastica. Ricordiamo ed informiamo chi non lo sappia, che solo in Via Ulisse Rocchi ci sono ben tre paninoteche “Kebab”. Bisogna ridare Perugia ai perugini e contribuire ad uno sviluppo socio-economico del nostro territorio attuando rigidamente i precetti della ‘preferenza nazionale’. Proporremo al consiglio comunale di Perugia di adottare il medesimo regolamento e alla confesercenti di supportare questa importante battaglia.’.

Ufficio Stampa Forza Nuova

Coordinamento Regionale Umbria
postato da: FNperugia alle ore 14:37 | link | commenti (1)
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lunedì, 23 febbraio 2009

Scritte sui muri: l’ultima ridicola provocazione dei sinistri di Perugia

Mentre Forza Nuova risulta essere l’unica forza politica nazionale decisa alla lotta contro l’immigrazione selvaggia che stà infierendo barbaramente sulle fasce più deboli della popolazione, portando all’innalzamento inaudito della criminalità e all’esasperazione dei cittadini, le ultime scorie della sinistra perugina, ancora stordite dai fumi ideologici più soporiferi, tentano l’ennesima provocazione ai danni dell’unica forza di mobilitazione e di lotta in difesa del Popolo: Forza Nuova.
 
I ‘compagni’ del circolo Arci “Island”, sito in via Magno Magnini, hanno presentato alla polizia una denuncia contro ignoti per alcune scritte comparse sulle mura della loro sede.
Nell’articolo commissionato  al servizievole Alessandro Antonini, che confonde le croci celtiche con “simboli del Ventennio” (!), e pubblicato ieri sul Corriere dell’Umbria, questi simpatici calunniatori vorrebbero darci a bere che le croci celtiche – usate per la prima volta in Italia intorno alla fine degli anni ’60- e la ridicola scritta “Legione, stile” sia “il segno di un clima di pesante intimidazione portato dall’estrema destra nella nostra città.”
 A parte il fatto che il clima di intimidazione è ricercato, e provocato sistematicamente, dai centri sociali in tutta Italia, i gazzettieri di regime ben sanno, e dovrebbero ricordarselo al momento di redigere le loro cronache, che alcune decine di sprovveduti legati a quel mondo allo sbando si sono presentati sabato scorso in via della Pallotta, inscenando una contromanifestazione non autorizzata, e dunque illegale, contro il comizio di Forza Nuova, lanciando cori offensivi e bloccando il traffico. Nella notte precedente, inoltre, sulle mura della strada erano apparse scritte ingiuriose nei confronto del segretario di FN di Perugia Riccardo Donti.
 
 Senza mai riferirsi direttamente al nostro Movimento, il circolo “Island”e il sor Antonini, sapendodimentire, ci tirano comunque  dentro, secondo il consueto modus operandi degli infami e dei ‘tartufi’ nostrani: subito dopo aver menzionato le loro attivita “sociali” e antirazziste, anche condotte insieme ad immigrati, i signorini di Madonna Alta, per il tramite del quotidiano umbro, rivolgono l’immancabile e patetico “appello alla città”.
Ed eccolo infine dichiarato, per bocca di certo Maurilio Turchetti (Turchetti: nomen omen), sponsor dell’associazione “immigrati nel mondo”, il vero scopo della provocazione sinistra: riferendosi alla “manifestazione anti-immigrati” di via della Pallotta,  organizzata sabato scorso con successo da Forza Nuova,  Turchetti  rinnova stancamente la pletora di banalità e monzogne filo-immigrazione cui ci hanno abituati da tempo Caritas, Centri sociali e intellettualoidi asserviti.
 In poche parole la sinistra perugina in via di estinzione teme l’avanzata di Forza Nuova che conquista consensi e spazi- in quanto autentica milizia di popolo- e ne tenta la diffamazione così da potere giustificare le provocazioni prossime venture e le azioni intimidatorie.
 
Noi  inviteremmo il Turchetti a leggersi con attenzione il documentatissimo rapporto stilato da Marzio Barbagli su “Immigrazione e sicurezza in Italia”, e pubblicato recentemente da Il Mulino, se non dubitassimo lecitamente delle sue doti cognitive. In questo libro, scritto tra l’altro da uno studioso proveniente dalla cultura borghese-progressista, egli troverebbe esposta finalmente la verità su ciò che l’immigrazione ha comportato e comporta, nonché le differenze tra emigrazione del passato e quella odierna.
Una volta dimostrato in maniera inequivocabile il rapporto immigrazione/criminalità e valutata l’incidenza impressionante dei reati commessi dagli immigrati, irregolari e regolari, nel nostro Paese, al signor Turchetti, non rimarrebbe, se fosse minimamente dotato di onestà intellettuale, che emigrare egli stesso e tentare di aprire una sede della sua lodevole Associazione Immigrati nel mondo in qualche altra zona dell’emisfero, magari sperimentando personalmente le virtù dell’integrazione tra popoli, le cui spese ultimamente fanno unicamente le donne italiane in questo Paese.
 
E’ ormai chiaro, con le elezioni in Sardegna, che la sinistra  è giunta  al collasso in tutta Italia.
Oggi i sinistri versano in una crisi che appare senza sbocco, frutto di scelte politiche scellerate, valutazioni viziate dall’odio ideologico e unilateralmente condotte, dalla cecità politica, ad imbracciare la difesa non del popolo italiano e delle fasce sociali svantaggiate del nostro Paese, ma piuttosto quella di immigrati e gay, sbilanciate, cioè, nella difesa esclusivistica e isterica di quegli  interessi particolari che si stanno imponendo con intollerabile arroganza su quelli, universali, delle Comunità e degli Stati nazionali.
 
I sinistri di oggi si sono autoeletti ‘sceriffi’ di un ordine costituito fatto di menzogna ideologica, violenza e stupri sulle donne e sulle adolescenti italiane, sulla spoliazione sistematica del lavoratore italiano da parte del lavoratore straniero, sottopagato e non qualificato.
 Costoro si sono così dichiarati e posti dalla parte degli interessi oggettivi delle lobbies economiche internazionali fautrici della globalizzazione e del meticciato globale, che oggi porta qui da noi immigrazione selvaggia e caos sociale. Confindustria e centri sociali ancora una volta uniti nella lotta!
Come è a tutti noto, infatti, i signorini della sinistra ‘antagonista’ (nonché assistita) sono quei figli di papà dediti non certo al culto della grigia fabbrica comunista quanto a quello, più emozionalmente remunerativo, garantito dalla verde e profumosa canapa indiana: da costoro sentirete sempre parlare di “diritti”, “progresso”, “integrazione”, di ”immigrazione-come-risorsa”, di “antifascismo”- non è un caso: sono loro i figli più intristiti e lobotomizzati del ’68, gli estimatori della decadenza e del meticciamento come forme estatiche di suprema stanchezza, di resa totale e incondizionata alla società dei consumi e al  libero scambio di uomini e merci.
 
Ma ritorniamo alle scritte.
 “Legione, stile”: cosa vuol dire? Considerato il genere di utenza che frequenta “Island”, noi riteniamo che si tratti di una possibile risposta nazigay a “Dolce e Gabbana”: deve trattarsi di un nuovo marchio di abbigliamento per gay insoddisfatti della matrice politica del circolo “Island”.
Di certo non sembrano minacce, né possono essere messe in relazione con la nostra manifestazione di Sabato.
 
Mentre però ancora oggi vanno a fuoco i centri di permanenza temporanea di Lampedusa con fughe e scontri di massa, mentre ancora oggi minorenni straniere vengono vendute, schiavizzate e immesse sul mercato del sesso, mentre le donne e le adolescenti italiane vengono offese nella propria dignità, violentate, mentre l’invasione aumenta e la criminalità dilaga, mentre la crisi strozza le fasce deboli e il degrado stritola le periferie e intristisce i centri storici, le sinistre italiane più stordite e conservatrici  abbandonano il Popolo per consegnarsi mani e piedi agli immigrati, sperando cinicamente nel voto che domani sarà di certo loro concesso, magari con l’ausilio interessato di Lega e Fini.
 
Ecco infine svelato il volto più squallido dei fautori dell’immigrazione selvaggia, di destra e di sinistra: affaristi senza scrupoli, sono già pronti a svendere la dignità del Paese, l’integrità della comunità nazionale, la tutela del tessuto sociale, per coltivare quello che considerano il mercato del futuro: l’immigrazione.
 
Sabato scorso a Perugia, sabato prossimo in cento città italiane - Forza Nuova  risponde cosi a chi vuole l’Italia distrutta e la sua popolazione umiliata: affermando con la mobilitazione simultanea di piazza che essa rappresenta l’unica forza politica che intende difendere il proprio popolo dagli assalti della globalizzazione economica che porta ovunque crisi e spinge masse di invasori allogeni sulla nostra terra.
 
Ai mitomani che fanno le scritte rivolgiamo infine noi un appello accorato: le vostre provocazioni e infamità le conosciamo bene da anni, l’unica sorpresa è che ancora la vostra grafìa murale sia di così pessimo livello, pareggiando così l’ispirazione raggrinzita da un secolo.
 
Mario Cecere                       
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venerdì, 20 febbraio 2009

Circolo “Island”: da Forza Nuova precisazioni necessarie

La manifestazione di Forza Nuova alla Pallotta contro l’immigrazione è riuscita con successo, nonostante la presenza di un corteo dei centri sociali non autorizzato, e dunque illegale, abbia cercato di raggiungere il parcheggio ex Telecom dove era in pieno svolgimento il comizio di FN.
I contromanifestanti hanno tentato in tutti i modi, senza tuttavia riuscirvi, di fare cadere militanti e simpatizzanti di Forza Nuova nella provocazione, lanciando cori offensivi per oltre un’ora. Infine, infreddoliti, hanno deciso di bloccare il traffico, procurando noie e dissapori non tanto ai forzanovisti, quanto agli automobilisti costretti alla sosta forzata. Ancora una volta, solo il senso di responsabilità dimostrato dai nostri militanti ha evitato che la situazione degenerasse.
 In seguito, poi,  alla misteriosa comparsa di croci celtiche e altre curiose scritte sulle mura del circolo Arci” Island” lo scorso sabato, Forza Nuova  tiene a precisare la propria più totale estraneità ad atti del genere, ritenendoli peraltro esclusivamente  funzionali al ritorno ad un clima di tensione auspicato non certo da noi, ma da chi teme l’avanzata di Forza Nuova in questa città.
Forza Nuova, in questi giorni impegnata in una dura campagna contro l’immigrazione selvaggia e in difesa delle fasce più deboli del popolo italiano, rifiuta ogni provocazione  dei centri sociali e invita la stampa a dare prova di onestà intellettuale e di lucidità nel rispetto delle idee altrui e delle vite di tanti giovani, di parti anche contrapposte, che non debbono respirare ancora i veleni diffusi, e mai del tutto dissolti, degli anni ’70.
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postato da: FNperugia alle ore 17:33 | link | commenti
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martedì, 17 febbraio 2009

Immigrazione: Forza Nuova si ribella.

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Sabato 14 Febbraio in via della Pallotta la manifestazione indetta da Forza Nuova contro l’immigrazione ha visto la partecipazione, oltre che del segretario cittadino Riccardo Donti, quella del coordinatore nazionale Paolo Caratossidis.

Il primo ha fatto notare quanto l’immigrazione abbia favorito processi di degrado e di criminalità a Perugia, legati sopra tutto, ma non solo, allo spaccio della droga. E’ lugubremente noto il record detenuto da Perugia per morti di overdose, e il recente scandalo delle adolescenti di buona famiglia che vendono il proprio corpo ai pusher in cambio di una “dose” ha reso solo evidente uno squallore morale ampiamente diffuso.

 “Occorre riconquistare i nostri spazi”, ha sostenuto Donti, “noi non accettiamo che gli Italiani siano discriminati rispetto agli stranieri, extracomunitari e comunitari, nell’accesso alle case popolari e agli asili nido. Inoltre, in seguito al moltiplicarsi di episodi di violenza sessuale da parte di Rom ai danni di nostri connazionali, chiediamo la sospensione del Trattato di Schengen, il blocco delle frontiere e l’immediata espulsione di tutti i clandestini.”

Il coordinatore nazionale di Forza Nuova Paolo Caratossidis ha richiamato le responsabilità in primo luogo degli Italiani, cinici ed apatici  voyeurs  del Grande Fratello, ‘colpevoli’ di avere tradito i vincoli  comunitari e solidaristici che definiscono la vita di un popolo nel quadro della nazione.

“In molte città leghiste del nord, in caso di stupri sotto i propri stessi occhi, i bravi cittadini ‘padani’ preferiscono fare finta di nulla e si voltano dall’altra parte. Chi sono, dunque, i nostri veri nemici?”

“L’immigrazione che ci stà distruggendo è poi la conseguenza delle selvagge politiche di sfruttamento volute da Confindustria, e sostenute scelleratamente dai governi di sinistra e di destra con l’appoggio di Lega, Caritas e sindacati. Oggi che tutti i nodi vengono al pettine constatiamo, come da Forza Nuova sempre sostenuto, che immigrazione e globalizzazione sono fenomeni antisociali che derivano da politiche neoliberiste basate esclusivamente sul principio del profitto. Queste politiche criminali - prosegue Caratossidis - stanno scompaginando il nostro stato sociale, oltre che la nostra stessa cultura e identità, costringendo il lavoratore italiano a difendersi col coltello tra i denti dall’assalto del lavoro extracomunitario, sottopagato e dequalificato”.

”Forza Nuova - ha concluso Caratossidis -  è al fianco degli operai, degli studenti e di tutti i lavoratori italiani che vorranno difendere con la lotta il diritto ad un’esistenza dignitosa del nostro popolo e della nostra nazione.”

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postato da: FNperugia alle ore 11:24 | link | commenti
categorie: comunicati, articoli, attivitĂ 
lunedì, 09 febbraio 2009

postato da: FNperugia alle ore 14:53 | link | commenti (1)
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